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Huawei Mate 20 con la nuova tecnologia FusionMind per la fotocamera

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E’ arrivato lo scorso 26 settembre, presso l’Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale, il deposito di un nuovo marchio da parte di Huawei: parliamo di FusionMind che, con tutta probabilità, sarà l’erede della tecnologia Fusion Light che il produttore cinese lanciò ad inizio anno per migliorare il comparto fotografico sui P20 e P20 Pro.
Considerate le tempistiche, è pressoché certo che la novità riguarderà i futuri Huawei Mate 20 e Mate 20 Pro. Lo conferma, tra l’altro, anche AndroidHeadlines che sottolinea come tale funzionalità sia destinata a migliorare ulteriormente il rapporto tra machine learning e hardware. Insomma, l’intelligenza artificiale sarà ancora più protagonista negli scatti dei prossimi top di gamma Huawei.
E’ opportuno ricordare che coi Mate 20 e Mate 20 Pro esordirà anche il nuovo Kirin 980, con una NPU (Neural Processing Unit) ulteriormente potenziata rispetto a quella del Kirin 970. Ed è per questo motivo che, sebbene non siano trapelati dettagli ulteriori sulla FusionMind, c’è da aspettarsi un impatto ancora maggiore dell’AI.
Tanto per intenderci, l’utilizzo della Fusion Light viene limitato soprattutto negli scatti con poca luce: in tal modo venivano utilizzati i SuperPixel che aumentano quindi la luminosità della foto. Inutile sottolineare che l’attivazione di tale funzionalità è automatica. Insomma, si parte da un’ottima base: cosa c’è da aspettarsi dalla FusionMind sugli Huawei Mate 20 e Mate 20 Pro?
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C’è anche un Lenovo S5 Pro: e potrebbe avere una quadrupla fotocamera posteriore!

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Ottobre registrerà l’arrivo di Lenovo Z5 Pro, device che ha incuriosito molti per l’originale sistema relativo alla fotocamera anteriore a comparsa, ma lil produttore cinese potrebbe a sorpresa lanciare anche un nuovo medio-gamma.
Si tratta di Lenovo S5 Pro, versione potenziata dell’S5 presentato più di sei mesi fa e che, per la verità, non ha lasciato tracce indelebili (tutt’altro). Un indizio, per molti decisivo, è stato fornito dallo stesso CEO dell’azienda asiatica, Chang Cheng, che ha pubblicato un teaser in cui mostra quello che dovrebbe essere un unico modulo con ben quattro fotocamere, con supporto dell’intelligenza artificiale.
Il post è comparso su Weibo e, come molti di voi sapranno, il social network preferito dai cinesi fa comparire il nome del device da cui si è pubblicato il messaggio. Ebbene, Cheng ha usato, appunto, un Lenovo S5 Pro che non è stato mai ufficializzato né annunciato.
Insomma, la prova sembra essere schiacciante (non avrebbe francamente senso utilizzare uno smartphone sconosciuto per spingerne un altro anch’esso in arrivo), anche se ad oggi è complicato pensare ad un device di fascia medio-bassa dotato di ben quattro fotocamere posteriori. Insomma, attendiamo qualche altra indiscrezione a riguardo, sperando almeno che Lenovo S5 Pro possa comunque far meglio dello sfortunato predecessore.
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Benchmark truccati, Honor 10 e Huawei P20 Pro di nuovo nell’occhio del ciclone

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Dopo le prime polemiche risalenti a un mesetto fa, scoppia fragorosamente il “benchmark-gate” che mette sotto accusa soprattutto Huawei (col suo sotto-brand Honor) e Oppo. In molti ricorderete che si era parlato di test “truccati”, volti a impressionare gli utenti sulle prestazioni di alcuni top di gamma.
In particolare ci riferiamo a Huawei P20 Pro e Honor 10. Il produttore cinese si era subito difeso parlando di “SoC ottimizzati per trarre il massimo delle loro prestazioni”, cercando anche un minimo d trasparenza annunciando la possibilità per gli utenti, in futuro, di effettuare tali test.

In realtà, grazie ad un’inchiesta di alcuni ricercatori di TECH2, si è scoperto che tali “potenziamenti” sono stati così estremi da far addirittura raddoppiare i risultati che arriverebbero tramite benchmark in situazioni normali. Utilizzando il software 3D Mark e il test SlingShot Extreme ES 3.1, si è riusciti ad “ingannare” il software dei device analizzati grazie ad un’app “gemella”, anonima, non riconoscibile come benchmark. Insomma, la stessa app (ma con nome diverso) ha fatto scaturire risultati incredibilmente diversi.

Oltre a Honor 10 e Huawei P20 Pro, anche Oppo Find X, Oppo Realme 1 e Realme 2 sono gli smartphone che evidenziano più differenze. Risultati che, peraltro, sono ottenuti raggiungendo temperature decisamente alte che potrebbero danneggiare gravemente il resto dell’hardware. Meglio, quindi, che Huawei ci pensi due volte prima di rendere disponibile la possibilità di “truccare” i propri SoC, togliendo ad esempio i limiti proprio alla temperatura….
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Oppo K1 porterà il sensore per le impronte sotto il display a prezzi più accessibili?

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Potrebbe essere più interessante del previsto lo smartphone catalogato col nome in codice Oppo PBCM30, già apparso qualche giorno fa nel database del TENAA, l’ente di certificazione cinese. Ebbene, oggi lo stesso device è apparso anche su GeekBench, mostrando specifiche tecniche nella media che – paradossalmente – aumentano la curiosità degli appassionati. Il motivo? Visto che siamo di fronte ad un mid-range in piena regola, ci troveremmo di fronte ad uno dei primissimi smartphone economici con sensore per le impronte digitali integrato nel display (già trapelato in precedenza).
Lo smartphone potrebbe chiamarsi Oppo K1, capostipite di una nuova linea che potrebbe esordire quindi col botto. Tornando al benchmark a cui facevamo riferimento in precedenza, andiamo a vedere i dettagli trapelati.
Oppo K1 arriverà con un display OLED da 6.4 pollici e con risoluzione in Full HD+; l’aspect ratio da 19,5:9 lascia presagire la presenza del notch che, almeno, sarà “a goccia”. Lo Snapdragon 660 dovrebbe essere il SoC scelto (è l’unica informazione in contrasto con quanto dichiarato dal TENAA che lasciava intuire un Helio P60 di MediaTek sotto il cofano), lo accompagneranno 4/6 GB di memoria RAM e 128 GB di storage interno.
Lo smartphone vanterà anche una dual cam posteriore, Android Oreo 8.1 nativo e una batteria da 3.500 mAh. Si tratterà di una sorta di R17 Lite? Il prossimo b scopriremo questo misterioso Oppo K1.
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Tramite WhatsApp si potrà recuperare l’account Facebook

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E’ il sempre beninformato WABetaInfo (almeno riguardo le anteprime WhatsApp) ad anticipare una novità che potrebbe far riesplodere una vecchia polemica. In molti ricorderete l’operazione che portò alla condivisione dei dati degli utenti di WhatsApp e Facebook: presto le due piattaforme, che peraltro fanno capo allo stesso proprietario, saranno ancora più legate tra loro.
L’account Twitter più informato sulle vicende di WhatsApp ha infatti svelato che c’è in programma una nuova funzionalità che permetterà di “recuperare” il proprio account Facebook proprio tramite la celeberrima app di messaggistica istantanea. Il tweet, a dire il vero, non è particolarmente ricco di dettagli, anche se è lecito immaginare che ci si riferisca alla classica procedura di “recupero password”.
Chissà, però, che WhatsApp possa rientrare anche nel sistema di autenticazione a più fattori per Facebook: non dovrebbe di certo meravigliare, visto che sul social network più famoso al mondo tantissimi utenti hanno associato il proprio numero di telefono.
Insomma, gli scenari possono essere molteplici: WABetaInfo ha citato una sua “fonte” per anticipare la novità, di certo la nuova feature sarà sotto la lente d’ingrandimento non solo degli utenti più attenti alla questione privacy, ma anche degli enti predisposti che già un anno fa ostacolarono la condivisione dati tra WhatsApp e Facebook.
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OnePlus 6T, ora spuntano i render stampa ufficiali

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Siamo davvero agli sgoccioli: stamattina, in questo articolo, vi abbiamo parlato degli accessori (con relativi prezzi) di OnePlus 6T. Dell’attesissimo nuovo top di gamma del produttore cinese, atteso per il prossimo 17 ottobre, nel tardo pomeriggio sono spuntati anche quelli che possono essere definiti come i primi render stampa ufficiali.
Le immagini che troverete in basso sono state condivise da WinFuture: a differenza dei primi render che erano circolati qualche settimana fa, in questo caso si parla di immagini non generate dai file CAD. Di novità, comunque, ce ne sono davvero poche: sono confermati in blocco i rumors sui dettagli principali di questo OnePlus 6T.

Il particolare più evidente è ovviamente il notch “a goccia”, molto meno ingombrante di quello che è apparso su OP6. Spicca anche l’ottimizzazione spinta delle cornici frontali per un display quasi del tutto full-view, anche se il chin deve fare ancora i conti uno spessore minimo ma ben visibile.
Non c’è traccia del sensore per le impronte digitali sul retro ed è quindi sempre più probabile l’ipotesi di un’integrazione sotto il pannello frontale; trova conferma anche la disposizione dei due sensori fotografici posteriori, in verticale, mentre la scocca dovrebbe essere in vetro. Ricordiamo anche che OnePlus 6T è atteso nelle colorazioni Mirror e Midnight Black.
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Huawei Y9 (2019) è ufficiale, ma il prezzo resta un mistero

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Ve ne avevamo parlato nei giorni scorsi, visto che era comparso anche sul database del TENAA: oggi è arrivata l’ufficialità sul nuovo Huawei Y9 (2019), medio-gamma in piena regola dell’azienda cinese che potrebbe arrivare anche alle nostre latitudini: si attendono maggiori informazioni in tal senso dal produttore che, peraltro, non ha comunicato neppure i prezzi di vendita dello smartphone (disponibile a partire da metà ottobre).

Huawei Y9 (2019) arriva con un ampio display da 6.5 pollici con risoluzione in Full HD+ (con il notch). A bordo si trova un Kirin 970 accompagnato da 4/6 GB di memoria RAM e da 64/128 GB di storage interno: dovrebbero essere quindi due le versioni che arriveranno sul mercato.
Ottima la configurazione per il comparto fotografico: sia sul posteriore che sul frontale sono montati due sensori. Sul retro hanno una risoluzione da 16+2 MP, mentre quelli anteriori raggiungono i 13+2 MP. Non solo: Huawei Y9 (2019) spicca anche per una batteria generosa da 4.000 mAh dotata anche di ricarica rapida (anche se le dimensioni del display facevano presagire valori sopra la media), mentre girerà su Android Oreo 8.1 con interfaccia personalizzata EMUI 8.2.
Detto del sensore per le impronte digitali piazzato sul posteriore, da segnalare le tre colorazioni decisamente interessanti: Blue Swarovski, Midnight Black ed Aurora Purple. 
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Kena Mobile: 50 GB a 6,90 Euro al mese e 4G in arrivo per tutti i clienti

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Con l’inizio del mese di ottobre, Kena Mobile ripropone l’offerta “Kena Summer” che, a breve, dovrebbe essere rinominata Kena 6,90. L’offerta in questione mette a disposizione 1.500 minuti di chiamate, 50 SMS e ben 50 GB di traffico dati ogni mese al costo di 6,90 Euro. La connessione avviene sotto rete 3G TIM (Kena Mobile è l’operatore virtuale di TIM) ma nei prossimi giorni, come confermano diverse fonti, i clienti Kena potranno accedere alla rete 4G TIM senza costi aggiuntivi.
A conti fatti, quindi, ci troviamo di fronte ad un’ottima tariffa che, già nelle prossime settimane, metterà a disposizione ben 50 GB in 4G sotto rete TIM ad un prezzo migliore rispetto all’offerta di Iliad che costa 7,99 Euro ma aggiunge minuti (anche verso l’estero) e SMS senza limiti. A differenza delle varie “winback” e “operator attack”, l’offerta di Kena Mobile è attivabile da tutti, sia con la portabilità del proprio numero che attivando un nuovo numero di cellulare.
Da notare che è possibile attivare l’offerta di Kena Mobile da 50 GB anche online. Il costo complessivo è di 20 Euro e comprende il primo mese di offerta, l’attivazione e il costo della SIM. La spedizione a casa, tramite corriere, è invece gratuita. I rinnovi dell’offerta avvengono su credito residuo. E’ possibile attivare la promozione dal sito ufficiale Kena Mobile o in uno dei negozi Kena.
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Huawei: nei primi benchmark il Kirin 980 è dietro all’Apple A12 Bionic

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Nonostante le promesse di Huawei, i primi benchmark confermano che il nuovo SoC Kirin 980, il primo chipset realizzato con processo produttivo a 7 nm ad arrivare sul mercato Android, è ancora indietro rispetto al nuovo Apple A12 Bionic in termini di prestazionali. Il nuovo SoC a 7 nm di Apple, già disponibile sul mercato con i nuovi iPhone Xs e Xs Max, domina i benchmark con risultati straordinari.
Su Geekbench, infatti, il nuovo SoC di Apple fa segnare un punteggio di 4795 in Single-Core e di 11170 in Multi-Core. Nei primi benchmark apparsi online in queste ore, invece, il nuovo Kirin 980 di Huawei si ferma a 3390 in Single-Core e 10318 in Multi-Core. Il chipset di Huawei è dietro rispetto a chip di Apple del 10-30% a seconda del tipo di test eseguito.
E’ chiaro che il benchmark che vede protagonista il nuovo Kirin 980 è stato eseguito con un prototipo dotato di software non definitivo. Il nuovo SoC arriverà sul mercato solo verso la fine del mese con l’uscita dei nuovi Huawei Mate 20 e 20 Pro. Le distanze con l’Apple A12 Bionic, soprattutto nel test Multi-Core, potrebbero essere sensibilmente inferiori una volta che i benchmark verranno eseguiti con un software stabile e completo.
Di certo, in attesa dell’arrivo del nuovo Snapdragon 855 e del nuovo SoC di Samsung, il Kirin 980 rappresenterà ancora per diversi mesi il punto di riferimento, in termini di prestazionali, del panorama Android garantendo un vantaggio considerevole ai nuovi Mate 20 e 20 Pro.
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Honor 10 in offerta a 327 Euro (64 GB) e 368 Euro (128 GB) venduto e spedito da Amazon

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La settimana si apre con un’ottima offerta dedicata ad Honor 10, oramai diventato a tutti gli effetti uno dei migliori smartphone per rapporto qualità/prezzo degli ultimi mesi. Il top di gamma di Honor è acquistabile su Amazon con un prezzo di 327 Euro, nelle varianti blu e nero con 64 GB di storage interno, e con un prezzo di 368 Euro, relativo al modello da 128 GB con scocca verde.
Entrambe le offerte dedicate ad Honor 10 riguardano modelli venduti e spediti da Amazon con tutti i vantaggi relativi alla consegna veloce e, soprattutto, all’ottima assistenza fornita da Amazon per i primi due anni successivi all’acquisto. Potete sfruttare le offerte di oggi su Honor 10 utilizzando il link riportato qui di sotto che vi collegherà allo store di Amazon dove ci sarà la possibilità di scegliere la variante da acquistare dello smartphone.

Honor 51092PCX Smartphone, 5.84 Pollici, 128 GB di Memoria, 4 GB RAM, Android, Verde

Ricordiamo che Honor 10 si presenta con un display da 5.84 pollici di diagonale, con notch e risoluzione Full HD+, affiancato dal SoC Kirin 970 e da 4 GB di memoria RAM. Lo smartphone include una doppia fotocamera posteriore (24+16 Megapixel), una fotocamera anteriore da 24 Megapixel ed una batteria da 3.400 mAh. Presente anche un sensore di impronte digitali frontale. Honor 10 presenta Android Oreo 8.1 con EMUI 8.2 e sarà aggiornato, a breve, ad Android Pie 9.0 con EMUI 9.0.
L’offerta di oggi è davvero ottima. Se state cercando uno smartphone completo con specifiche “da top di gamma” e prezzo da mid-range Honor 10 potrebbe fare al caso vostro.
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