Cominciano i test per portare Spotify su Apple Watch

Cominciano i test per portare Spotify su Apple Watch

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Gran bella notizia, particolarmente attesa (e richiesta a gran voce negli ultimi mesi) dai fedelissimi di Cupertino: è infatti cominciata la fase di test per portare l’app di Spotify anche su Apple Watch.
Per il momento, lo ribadiamo per frenare facili entusiasmi, siamo appena all’inizio della beta che è partita su TestFlight: la conferma è arrivata grazie alle testimonianze di alcuni utenti su Reddit che hanno anche postato diversi screenshot sulla nuova interfaccia che il servizio di streaming musicale più conosciuto al mondo avrà sull’indossabile firmato Apple.
Sarà interessante capire come WatchOS (la cui ultima versione, peraltro, è stata stoppata da Cupertino per aver bloccato numerosi Apple Watch) saprà gestire l’app ma al momento si possono già ammirare alcune funzionalità basilari: dallo shuffle nelle playlist ai classici comandi per la riproduzione dei brani, l’inizio sembra promettere bene. Al momento sembra non sia contemplata la possibilità di scaricare brani in locale per ascoltarli offine, ma non è escluso che la feature possa arrivare presto.
Se volete essere tra i beta tester di Spotify dovrete prima iscrivervi cliccando su questo link, poi scaricare l’applicazione TestFlight disponibile su iOS. E’ al momento impossibile prevedere quando avverrà il rilascio definitivo di Spotify per Apple Watch: potrebbero volerci anche alcuni mesi prima della chiusura del programma beta.
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Nel 2019 due nuovi SoC di fascia media: ecco Snapdragon 6150 e 7150

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Sappiamo che Qualcomm è ormai pronta per presentare il nuovo top di gamma per il 2019: parliamo dello Snapdragon 8150, già oggetto di diversi rumors e che vedremo a bordo dei futuri smartphone di fascia alta. Oggi, però, arrivano indiscrezioni su due nuovi SoC di gamma media.
Snapdragon 6150 e Snapdragon 7150 saranno i nuovi esponenti delle serie 600 e 700 e saranno basati su un’architettura a otto core e CPU Cryo con frequenze che ad oggi ancora non sono conosciute. Non mancano però i dettagli su questi nuovi chipset in quanto a supporto di display e comparto fotografico. Andiamo con ordine.
Lo Snapdragon 6150 è ovviamente il meno potente dei due: supporterà display con una risoluzione massima in Full HD+ (1.080 x 2.160 px) e una fotocamera anteriore da 13 MP; per la dual cam posteriore, invece, i sensori potranno arrivare fino a 13+12 MP. Stesse specifiche, queste ultime, anche per Snapdragon 7150 che, però, sul frontale potrà supportare una cam fino a 20 MP. Il display, invece, potrà arrivare fino ad una risoluzione in QHD+ (1.440 x 2.880 px).
Per il momento non arrivano ulteriori dettagli: è praticamente certo che i due SoC arriveranno dopo il già citato SM8150 e, quindi, potrebbero essere presentati durante le prime settimane del 2019. Abituiamoci alle sigle perché con tutta probabilità saranno tra i chipset più utilizzati nella fascia media del mercato nei prossimi mesi.
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Huawei Mate 20 Pro: ecco la risposta ufficiale in merito ai problemi con il display OLED

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In questi ultimi giorni, in rete, si sono moltiplicate le segnalazioni in merito ad alcuni problemi per il display OLED del nuovo Huawei Mate 20 Pro che, in alcune condizioni, presenta dei veri e propri aloni lungo i bordi, in particolare quando lo smartphone viene utilizzato in ambienti scuri e con uno sfondo grigio o bianco.
Huawei ha ribadito che il suo Huawei Mate 20 Pro utilizza un display OLED flessibile con un design curvo agli angoli. Questa soluzione può portare ad una variazione dei colori quando il display viene visualizzato da angolazioni differenti. Secondo la casa cinese, in condizioni ci scarsa luminosità e con sfondi scuri queste variazioni di colore potrebbero risultare eccessive. Huawei ha inviato gli utenti che stanno riscontrando questo problema a portare il proprio smartphone ad un centro assistenza autorizzato, nel caso in cui queste variazioni cromatiche vadino ad influenzare l’esperienza d’uso dell’utente.
Nell’immagine qui di sotto vedete la variazione dei colori con uno sfondo bianco:

Qui di seguito, invece, si nota la variazione del colore sui bordi in condizioni di bassa luminosità e con uno sfondo più scuro.

E’ importante sottolineare che, al momento, il problema sembra essere riscontrato solo dalle unità di Huawei Mate 20 Pro dotate di un display prodotto da LG. I display OLED realizzati dal secondo fornitore, ovvero la cinese BOE, non presenterebbero questo problema. E’ chiaro che ulteriori dettagli sulla situazione emergeranno, senza dubbio, nel corso dei prossimi giorni. Se avete acquistato un Mate 20 Pro e state riscontrando un problema con il display, il consiglio è di portarlo subito in assistenza.
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Red Devil eSport: si chiamerà così il prossimo (e imminente) gaming-phone di Nubia

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Dopo il buonissimo successo del Red Magic, in cima a tante classifiche di benchmark degli smartphone Android, Nubia è pronta a lanciare il suo nuovo gaming-phone e lo farà il prossimo 6 novembre. Oggi sono spuntati nuovi dettagli sul device, compreso il nome che sorprenderà di certo tutti gli appassionati.
Non verrà dato seguito al nome Red Magic, ma verrà mantenuto solo il “colore” nella nomenclatura. Nubia Red Devil eSport, è questo il nome trapelato oggi su Weibo di uno smartphone che, proprio come il predecessore, promette scintille dal punto di vista delle prestazioni “pure”.
In molti, infatti, ricorderanno che qualche giorno fa si è già parlato di 10 GB di memoria RAM ad accompagnare lo Snapdragon 845 di Qualcomm: il tutto senza dimenticare i 256 GB di storage interno. Ma sono anche altri i dettagli che renderanno l’appuntamento del 6 novembre particolarmente appetibile.
C’è curiosità per conoscere più nello specifico le funzionalità di un annunciato feedback aptico in 4D, oltre al sistema audio in 3D. Si è parlato anche di un sistema di raffreddamento a liquido e ad aria, mentre dal punto di vista degli accessori potrebbero esserci interessanti novità. Vedremo se il Red Devil eSport un giorno sarà ufficiale anche in Europa: di certo, dopo il Nubia X ufficializzato un paio di giorni fa, nei confronti dell’azienda cinese le aspettative sono alte.
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Honor 7X (4+64 GB) in offerta su Amazon a 194 euro, spedizione inclusa!

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Davvero niente male l’offerta che abbiamo scovato su Amazon e che riguarda uno dei mid-range meno conosciuti del momento ma che, specifiche alla mano, è in grado di ben figurare anche al cospetto di modelli molto più reclamizzati.
Parliamo nello specifico di Honor 7X: lo smartphone dell’azienda cinese “costola” di Huawei è proposto sulla popolare piattaforma di e-commerce a 194 euro nella sua versione in blu e a 199 euro in quella con colorazione grigia. In entrambi i casi (compresa la versione in nero che però costa 228 euro) è prevista la spedizione gratuita e una configurazione di memoria RAM + storage interno da 4+64 GB.
L’affare è davvero da tenere d’occhio visto anche il resto della scheda tecnica. Honor 7X si presenta con un display da 5.93 pollici in Full HD+ (aspect ratio 18:9), mentre sotto il cofano trova spazio un Kirin 659, processore che tra l’altro è montato anche da Huawei P20 Lite.
Il comparto multimediale è composto da una doppia fotocamera posteriore da 16+2 MP, mentre è di tutto rispetto la batteria da 3.340 mAh che può garantire un’ottima autonomia viste le dimensioni non esagerate dello schermo. Ricordiamo anche che Honor 7X ha di serie Android Nougat ma riceverà in futuro anche l’ultima versione del sistema operativo, Android Pie 9.
QUI IL LINK ALL’OFFERTA: Honor 7X Smartphone, Blu, 64GB Memoria, 4GB RAM, Display 5.93″ FHD+, Doppia Fotocamera 16+2MP [Italia]
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Mercato tablet agonizzante nel Q3 2018: basterà il nuovo iPad Pro a ravvivarlo?

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Dopo aver riportato i dati relativi al mercato smartphone, IDC condivide i risultati ottenuti anche dal settore tablet durante il terzo trimestre (quello che va da luglio a settembre) di quest’anno. E, come d’altronde non era complicatissimo immaginare, i risultati sono tutt’altro che entusiasmanti.
Il trend in forte ribasso già testimoniato dal -13.5% del Q2 rispetto al primo trimestre dell’anno viene confermato anche negli ultimi mesi. Il mercato dei tablet cala dell’8.6% nel trimestre da poco concluso, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Passando alle cifre spicciole, sono stati spediti 36,4 milioni di tablet contro i 39,9 milioni del Q3 2017.
La percentuale è in ribasso sia per i tablet “puri” (-7,9%, 31,6 milioni di spedizioni) sia per i 2 in 1 (-13,1%, 4.8 milioni di unità spedite). Vale la pena sottolineare che in testa alla classifica dei produttori resta salda Apple con 9,7 milioni di iPad venduti: Cupertino cala del 6.1% rispetto al 2017 ma cresce nella quota di mercato dal 25.9% al 26.6%.
Samsung e Lenovo perdono rispettivamente l’11,4% e il 24.5%, mentre l’unica a registrare un buon rialzo è Huawei che passa da 3 a 3.2 milioni di unità spedite con una quota di mercato che passa all’8,9%.
Sarà interessante capire se il nuovo (e aggiornatissimo) iPad Pro (senza dimenticare il Surface Pro 6) sarà in grado di trainare le vendite nell’ultimo trimestre dell’anno, quello caratterizzato dalle feste natalizie e dal Black Friday.
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MacBook Air Retina, i primi benchmark spengono le polemiche?

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Ha generato qualche polemica di troppo la scelta da parte di Apple di equipaggiare il nuovo MacBook Air Retina di un processore non esattamente recente, né particolarmente performante. La scelta è caduta su un Intel Core i5 di ottava generazione, dual core e clock a 1,6 GHz.
Ebbene, a dare una prima risposta concreta alle critiche degli appassionati ci ha pensato un interessante benchmark apparso su Geekbench: come ripetiamo sempre in questi casi, anche quando si parla di smartphone, è bene ricordare che si tratta di risultati “generici” e che ovviamente sono soggetti poi all’uso quotidiano che si fa del device.
Valgono, però, ad avere un’idea di massima sulle prestazioni: ebbene, il MacBook Air Retina, presentato appena tre giorni fa, ha fatto registrare 4248 punti in single core e 7828 in multi core. Per avere un’idea più precisa è necessario allora fare dei raffronti.
Per cominciare, quello col MacBook Air mid-2017 con i5 a bordo: ebbene, i miglioramenti sono del 27 e 28% in single e multi core. Restando nell’ambito della stessa linea, il modello da 12 pollici in diagonale è sotto del 20% e 17%. Salendo di un gradino, cominciano a livellarsi i risultati: il MacBook Pro mid-2017 (senza touchbar) fa registrare lo stesso punteggio in single-core e un +16% in multi-core.
Insomma, il nuovo MacBook Air Retina va a posizionarsi tra il MacBook Air 12″ e il MacBook Pro 13″ senza Touch Bar. Esattamente quello che già dice il listino prezzi…
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Samsung Galaxy S9 e S9 Plus: la beta di Android Pie sarà disponibile anche in Europa

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L’atteso aggiornamento ad Android Pie 9.0 per Samsung Galaxy S9 e S9 Plus  arriverà soltanto ad inizio del 2019, seguendo una tempistica oramai consolidata per i top di gamma di casa Samsung. Come già avvenuto in passato, il nuovo update sarà anticipato da una fase di beta test che permetterà agli utenti di provare le novità di Pie e la nuova evoluzione della Samsung Experience che, tra le novità, permetterà di utilizzare la modalità desktop anche senza dock. 
Stando a quanto emerso in queste ore, il programma di beta test dell’aggiornamento ad Android Pie per Samsung Galaxy S9 e S9 Plus sarà accessibile anche in Europa. Al momento non c’è ancora una lista completa dei Paesi che saranno coinvolti dal test e, quindi, non sappiamo se anche gli utenti italiani potranno registrarsi alla beta per testare il nuovo aggiornamento.
La notizia rappresenta, in ogni caso, un’importante conferma per gli utenti europei. In un primo momento, infatti, la fase di beta test di Android Pie per la gamma S9 sembrava dover essere limitata agli Stati Uniti ed alla Corea del Sud. In attesa di notizie ufficiali, è probabile che il programma di beta test di Pie per i top di gamma di Samsung prenderà il via nel corso delle prossime settimane. Continuate a seguirci per tutte le novità sulla questione.
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iPhone: la nuova generazione del Face ID arriverà nel 2019

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Apple ha da poco completato il lancio dei suoi tre nuovi iPhone per quest’anno. Tra le principali novità in arrivo per la gamma iPhone nel 2019 ci sarà una nuova generazione del sistema di sblocco e autenticazione Face ID, il riconoscimento facciale diventato oramai un punto di riferimento dell’ecosistema Apple.
Come conferma l’analista Ming-Chi Kuo, fonte sempre molto precisa sul mondo Apple, la casa di Cupertino è al lavoro sul Face ID di nuova generazione che sarà uno dei punti centrali della nuova gamma iPhone che sarà presentata nel corso del mese di settembre del prossimo anno ed andrà a sostituire gli attuali XS, XS Max e XR.
La nuova evoluzione del Face ID andrà a limare i difetti del sistema attuale che, come confermano i test, tende ad andare in difficoltà nelle situazioni in cui l’illuminazione ambientale è ricca di raggi infrarossi come, ad esempio, quando si cerca di sbloccare lo smartphone sotto la luce diretta del sole. La nuova versione di Face ID permetterà di ridurre al minimo le interferenze e, quindi, di garantire un riconoscimento più preciso e rapido in queste condizioni.
Secondo Ming, inoltre, nel corso del 2020 Apple presenterà sui futuri iPhone anche un’inedita fotocamera principale con sistema di rilevamento 3D ToF che garantirà un netto miglioramento della produzione della scena in tre dimensioni.
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Google Pixel 3 e Pixel 3 XL disponibili in Italia, si parte da 899 Euro

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Dopo una prima fase di preordini, debuttano ufficialmente in Italia i nuovi Google Pixel 3 e Google Pixel 3 XL che, per il momento, sono disponibili sul Google Store con consegne dal 6 novembre per quasi tutte le varianti disponibili. Entrambi gli smartphone sono basati sul SoC Snapdragon 845 e presentano Android Pie 9.0 pre-installato.
Il Google Pixel 3 con display da 5.5 pollici con risoluzione Full HD+ e senza notch è disponibile con un prezzo di partenza di 899 Euro relativo al modello da 64 GB. Per la versione da 128 GB, invece, è necessaria una spesa di 100 Euro extra per un totale di 999 Euro. Le colorazioni disponibili sono tre: nero, bianco e rosa.
Il più grande Google Pixel 3 XL presenta un display da 6.3 pollici con notch enorme e risoluzione QHD+. Lo smartphone parte da 999 Euro, prezzo relativo alla variante da 64 GB. Il modello da 128GB, come nel caso precedente, costa 100 Euro in più per una spesa complessiva di 1.099 Euro. Anche in questo caso sono previste tre colorazioni: nero, bianco e rosa.
Se siete interessati all’acquisto di uno dei nuovi Pixel 3 potete collegarvi al Google Store per scegliere il modello che preferite. Gli smartphone, in futuro, saranno disponibili anche presso rivenditori terzi, con un prezzo destinato a scendere progressivamente (ma non di troppo) nel corso dei mesi.
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